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Studio Gambini
Amministrazioni Condominiali
Amministrazioni Condominiali

SERVIZI

TECNICO-GESTIONALI




Lo Studio Gambini, nell’ottica di fornire ai propri clienti un servizio completo in tutti gli aspetti, prevede nel proprio operato anche una serie di interventi tecnico-gestionali, necessari ad un’amministrazione moderna ed efficiente.




Lo Studio Gambini di amministrazione condominiale, forte di una pluriennale esperienza nel campo immobiliare e di una consolidata rete di rapporti con aziende partner, garantisce a tutti i propri clienti un lavoro di gestione affidabile e competente, basato sulla reciproca fiducia tra amministratore e condòmini.









L’esperienza maturata nel corso degli anni dallo Studio Gambini, infatti, ha permesso al titolare di entrare in contatto con banche e aziende di comprovata serietà, attive nel settore immobiliare, che assistono e supportano l’amministratore di condominio nella gestione degli stabili.


Nello specifico, rientrano nella categoria dei servizi tecnico-gestionali la fornitura sia delle utenze da parte degli enti preposti sia del personale incaricato di progettare e eseguire gli interventi di manutenzione richiesti nello stabile.




UTENZE

Fornitura

delle utenze


Le utenze domestiche sono quelle utenze di beni e servizi che riguardano gli stabili destinati all’abitazione (compresi garage e cantine) e includono la rete idrica, la corrente elettrica, il gas e la rete del telefono e di Internet.

Le utenze di gas e riscaldamento riguardano la fornitura ed il consumo in cucina e nel riscaldamento degli ambienti.


Quelle dell’energia elettrica, invece, riguardano l’uso dell’energia per il funzionamento di luce ed altri dispositivi elettrici.


Quelle dell’acqua, infine, riguardano la fornitura di acqua potabile e ad uso sanitario, erogata in bagno e in cucina, mentre quelle del telefono forniscono l’allacciamento alla rete di telefonia e spesso comprendono anche il collegamento ad Internet.

L’amministratore

nella gestione delle utenze



I poteri dell’amministratore condominiale possono includere anche la gestione dei rapporti con i fornitori delle utenze, limitatamente alla riscossione delle quote dovute dai condomini, al versamento delle bollette ed alle segnalazioni di eventuali malfunzionamenti.




La firma di un contratto con un nuovo fornitore, però, o l’adozione di nuove condizioni contrattuali, sono eventi che necessitano dell’approvazione preventiva dell’assemblea condominiale


Tuttavia, qualora l’assemblea decida che il costo di un servizio in preventivo debba essere pari ad una data somma, ma non indica una precisa impresa, l’amministratore condominiale può ritenersi libero di selezionare l’azienda fornitrice da sé, purché abbia un costo simile o inferiore a quello richiesto.


EDILIZIA

Differenze tra

manutenzione ordinaria e straordinaria




Le opere di manutenzione possono rientrare nella categoria dell’ordinaria amministrazione o essere catalogate come lavori straordinari.




Manutenzione ordinaria


Si considerano lavori ordinari tutti quegli interventi periodici volti a mantenere le prestazioni dell’immobile alte e l’edificio in buono stato.


Per esempio, la tintura delle scale, i lavori di riparazione di piccola entità o l’efficientamento dell’impiantistica (idraulica o elettrica).






Manutenzione straordinaria


Rientrano invece nel campo della manutenzione straordinaria tutti quegli interventi più invasivi che richiedono un maggiore dispendio di tempo e denaro, nonché una richiesta di permesso a procedere.


Sono opere straordinarie, ad esempio, la sostituzione della caldaia, gli interventi strutturali o la sostituzione di infissi di forme e misure differenti.


La manutenzione straordinaria è a metà strada tra un lavoro ordinario e una ristrutturazione vera e propria e introduce nel condominio almeno un elemento di novità.




Detrazioni fiscali sugli interventi di manutenzione


Quando i lavori di manutenzione ordinaria del condominio riguardano le parti comuni, come il suolo, le fondamenta, i cortili, i parcheggi e gli ascensori, è possibile usufruire di una detrazione fiscale pari al 50% delle spese totali, ai sensi di quanto espresso dal codice civile.


È possibile usufruire della detrazione Irpef anche se l’intervento manutentivo riguarda la singola unità abitativa, ma solo se questo fa parte di un’operazione più ampia, come ad esempio la sostituzione dei pavimenti in seguito alla realizzazione di nuovi muri divisori o allo spostamento dei servizi.


Per ottenere la detrazione, è sufficiente indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile su cui si è intervenuti e pagare le spese con bonifico bancario o postale.





Il ruolo

dell’amministratore nei lavori


Prima di intraprendere un qualsiasi lavoro di manutenzione, l’amministratore di condominio ha l’obbligo di convocare l’assemblea, nella quale esporre le motivazioni di tale decisione e i relativi costi ai condomini.






A seconda della tipologia di intervento, sono previste maggioranze diverse affinché la delibera sia valida e si possa procedere con i lavori.


L’amministratore di condominio può disporre interventi di manutenzione straordinaria senza il consenso dell’assemblea solamente in caso di urgenza.


Inoltre, l’amministratore condominiale, prima di commissionare qualsiasi intervento sullo stabile di sua competenza, deve verificare i requisiti tecnico-professionali dell’impresa alla quale si affida.


Nel caso di lavori di manutenzione del condominio, l’amministratore assume il ruolo di responsabile dei lavori, a meno che non scelga di nominare un altro responsabile dei lavori professionista.